C’è una sola cosa che si scrive solo per se stessi, ed è la lista della spesa. Serve a ricordarti che cosa devi comperare, e quando hai comperato puoi distruggerla perché non serve a nessun altro. Ogni altra cosa che scrivi, la scrivi per dire qualcosa a qualcuno.

Umberto Eco

mercoledì 24 ottobre 2012

Benvenute nel braco

Lunedì 26 Novembre 2007
Si tratta di segreti condivisi.
Emozioni e tempo.
Tempo condiviso assieme per anni a raccontarci che cosa ci succedeva dentro, oppure a non dircelo ma a cercare un sorriso in fondo ad una bottiglia bevuta al chiaro di luna.
Momenti malinconici che sanno di gioia profonda, perchè è di questa poesia che è composta tale amicizia. Alle volte dimentichiamo e ci vuole un attimo solo nostro per raccogliere i ricordi che ci legano, qualche volta anche quelli non detti, quelli che riemergono solo con sguardi. Credo che sia così che son nate le streghe...silenzi assordanti tra risa stridenti. Ci attacchiamo dove fa più male e di questo ridiamo perchè solo noi sappiamo. Così si esorcizza il vero e tutto sembra diventare irreale. Spesso più sopportabile. Una strana famiglia di cui proprio non si può fare a meno, lo scrigno dei miei ricordi reali, perchè il mio dolore in loro non li ha mai distorti o eclissati, perchè li riportano a me vivi quando ho bisogno di sapere e non sbagliare...non sbagliare ancora! Amicizia. E' solo questo, eppure ci sento dentro tant'altro. Quasi un istinto animale che si ritrova nella conservazione, un Lupo che ritrova il branco, la forza della natura nella perversione della mente umana che ci fa riconoscere. Come se qualcosa ci spingesse a crearci assieme, plasmandoci e migliorandoci, ma allo stesso tempo come se solo quelle persone ci potessero aiutare in tale impresa. Ma forse è solo una metamorfosi che si accende in noi donne quando ci sono segreti condivisi!
Post tristemente cancellato perchè portatore sano di foto sbagliata!
Recuperato :D

mercoledì 3 ottobre 2012

Guidicami bene!

Alla fine nella vita tutti vogliono la stessa cosa. Nessuno si accontenta mai di essere un burattino silenzioso. Chiunque vuole almeno un applauso. Credo sia normale. Quando mi chiedo cosa voglio io si apre davanti a me una sorta di buco nero. Non lo so proprio. Io amo rendere felici gli altri, mi piace proprio vivere della loro gioia, mi piace fare tanto, mi dispiaccio quando non è abbastanza. Però ho deciso che probabilmente voglio un applauso, ma un applauso diverso. Non so perchè ma quando mi dicono "brava" io non ci credo. Mi piace tanto di più un "grazie" perchè un "grazie" è quasi sempre sincero.

martedì 21 febbraio 2012

Accaniti consumatori di morte

Chi non è vegano già lo sa di essere in torto.
Ma chi è onnivoro è un po' più giustificato...
"Tu pensi agli animali e agli esseri umani chi ci pensa?!?"
"Tu mangi carne sei un mostro, forse che la vita ha un significato diverso a seconda dell'essere a cui appartiene?!?"
Tu che mi fai queste domande pubblicandole dall'iPhone sai quant'è grande il mondo?!?
Smettiamo questa corsa a chi è più bravo.
Io so che tanti prodotti che consumiamo, tanti prodotti che compriamo, sono il risultato di molte morti. Muore la mucca per la carne e muore suicida il dipendente asiatico dell'ormai defunto e santissimo Steve Jobs.
Comunque vada abbiamo perso.
Dovremmo proprio smettere di giudicarci così incessantemente.
Dovremmo proprio smettere d'esser così permalosi, detentori di verità assolute.
Dovremmo proprio provare a smettere d'essere un individuo e cominciare ad essere una comunità.

giovedì 15 dicembre 2011

Non mi basta!

Tempo di crisi. E che CRISI. Crisi ovunque...
Si chiede agli altri più di quanto non si chieda a noi stessi.
Si chiede di adottare un animale anziano e di sobbarcarsi le spese e noi si prende un cucciolo.
Si chiede di non essere razzisti ed intanto insultiamo chiunque non sia identico a noi.
Ci si lamenta che mancano soldi, che un sacco di famiglie non riescono ad arrivare a fine mese e poi ci si compra l'Iphone.
Potrei continuare per molto, potrei riuscire ad annoiarmi da sola.
Ma in tutto questo mi viene solo da pensare una cosa: "vorrei non conoscerti solo per mantenere intatto il pensiero che veramente esistano persone tanto belle nel mondo".
Quindi in sostanza vorrei non conoscere tante persone, mantenere questo sterile rapporto superficiale, stimare i buoni propositi senza poi sapere che combini nelle tue 4 mura.
Mi chiedo se sia un limite. Cioè se davvero le persone ci credono in quello che dicono.
Eppure io so chi sono, non mi riempio di parole per poi contraddirmi.
Preferisco dichiararmi razzista che amante incondizionata degli esseri umani. E' più facile avere qualcosa di buono da chi infondo non ce l'aspettiamo che essere sempre all'altezza di ciò che professiamo.
NOI siamo la NOSTRA POLITICA. Ci lamentiamo tanto per come vanno le cose eppure siamo venditori di fumo...
Diciamo che l'amore di un cane anziano ti darà tante gioie e soddisfazioni, cosa assolutamente vera, ma non ti diciamo che alla fine della sua vita avrà bisogno di molte cure veterinarie e che, tu che sei una brava persona, te la dovrai cavare da sola. Fosse stato per me probabilmente avrei detto che in un pessimo canile di cure non ne avrebbe comunque avute e che è meglio morire vicino ad un caminetto con la mano di chi ci ama sulla testa. Io capisco che non tutti si possono permettere tutto ma tutti ci possiamo permettere di amare. Non di amare tutti, come i non razzisti, ma di amare profondamente qualcuno.
Io non ce la faccio a giudicare, non ce la faccio perchè nell'attimo esatto in cui accadrà qualcosa non so come reagirò. Non posso giurare che quella mano non la lascio andare, non posso giurare che ci sarò per sempre, non posso giurare che non bestemmierò, mentirò o ucciderò.
E tu come fai a non guardarti e al contempo a guardare così bene il tuo prossimo?!?
Rido e mi dico che le parole non mi bastano, ma se tanto ti piace continuerò a leggere e cercherò di diventare una persona migliore.

mercoledì 20 aprile 2011

Un giorno nella foresta scoppiò un incendio...

Mentre tutti discutevano animatamente sul da farsi, un piccolissimo colibrì si tuffò nelle acque del fiume e, dopo aver preso nel becco una goccia d'acqua, incurante del gran caldo, la lasciò cadere sopra la foresta invasa dal fumo. A quel punto un leone gli chiese: "Cosa stai facendo?".
L'uccellino rispose: "Cerco di spegnere l'incendio!".
Il leone si mise a ridere: "Tu così piccolo pretendi di fermare le fiamme?"
E assieme a tutti gli altri animali incominciò a prenderlo in giro. Ma l'uccellino, incurante delle risate e delle critiche, si gettò nuovamente nel fiume per raccogliere un'altra goccia d'acqua e disse: "io faccio la mia parte"

OGNUNO DI NOI DEVE FARE LA PROPRIA PARTE, TANTE PICCOLE GOCCIOLINE SONO IN GRADO DI SPEGNERE ANCHE IL PIU' SPAVENTOSO DEGLI INCENDI...

martedì 22 febbraio 2011

Oramai si piange solo di felicità perchè se si dovesse piangere per il dispiacere non si smetterebbe mai!

domenica 13 febbraio 2011

S'impara sempre qualcosa di nuovo

Scorgi una farfalla dietro un albero. Ha dei colori brillanti, è stato un battito d'ali, ma tu sei certa che una così non l'hai mai vista. Distogli lo sguardo da tutto e non lo sai perchè la segui. Non sei proprio sicura che una così non l'hai mai vista, forse ti sei solo sbagliata. Ma non puoi rimanere nel dubbio...
Ma quanto ci si deve avvicinare per averne la certezza.
Ma cosa si deve fare per lasciar cadere la corazza.
Grazie brillante falena per tutto quello che ho imparato, per quello che mi hai mostrato.
Nuovo modo di guardare un amico, la necessità di far cadere quel muro, la dolcezza di non volerlo di nuovo erigere, mi lascio guardare nelle mie debolezze e sei momentaneamente la mia forza.

martedì 1 febbraio 2011

Alla disperata ricerca d'un sogno!

lunedì 31 gennaio 2011

C'è solo una cosa che separa la vita dalla morte... l'eternità!

Io so!

Io lo so che cos'è l'amore.
Lo so perchè l'ho imparato e non è quello che si può pensare.
L'amore è permettere di sbagliare, guardare da lontano e non giudicare.
Prima potevo pensare fosse quella smania d'averlo, quella prepotenza nel guardarlo e nel dirgli MIO PER SEMPRE, MIO OVUNQUE!
Si pensa che se esistesse veramente l'eternità, la vorresti passare con quella persona al tuo fianco, sposarla e sancire un contratto.
Poi però cadi, perchè se ti metti in gioco devi calcolare che c'è la possibilità di cadere.
Quando sei a terra guardi in alto e pensi che volendo si può cadere anche più in basso. Da lì c'è tutta un'altra prospettiva del mondo e da lì vedi lui. Che non è le solite frasi d'amore, che non è la gelosia che agguanta ma forse a volte protegge.
E' lui, quello che vedevi mentre ti guardavi allo specchio, quello che è sempre stato presente e assente come il miglior angelo custode, lui che ti porge la mano, lui che ti pone sorridendo davanti a un bivio.
Non si può capire, stavolta quasi impossibile da spiegare.
Alle volte pensi che non ci sia amore là dove concedi la libertà di imparare. Vivere la propria vita condividendola poi in due è come trovare veramente l'altra metà della mela. Perchè lontani, quello che imparo io è diverso da quello che impara lui, e vicini, ci diamo cose che da soli non avremmo saputo e c'arricchiamo costantemente del mondo.
La mela che s'è ricongiunta non ha creato semplicemente un insieme, ha creato un capolavoro.