C’è una sola cosa che si scrive solo per se stessi, ed è la lista della spesa. Serve a ricordarti che cosa devi comperare, e quando hai comperato puoi distruggerla perché non serve a nessun altro. Ogni altra cosa che scrivi, la scrivi per dire qualcosa a qualcuno.

Umberto Eco

mercoledì 21 gennaio 2015

Tante cose non capiamo perchè ci vengono spiegate sbagliate.

Ricordi quando guardavi dal lunotto posteriore quella bicicletta sempre più piccola all'orizzonte?
Ricordi quel lancinante dolore alle gambe nell'infinita corsa dietro al treno?
Ricordi quando ti dicevano che avreste potuto sentirvi per telefono e che vi sareste rivisti fra meno di un anno?
A quell'epoca un anno era lungo dalla Caduta dell'Impero Romano al Medioevo, dall'Umanesimo alla Rivoluzione francese, dalla Restaurazione alla Seconda Guerra Mondiale.
Quello che salutavi era il bambino che non avresti più rivisto perchè in un anno avrebbe costruito nuovi legami, avrebbe ascoltato altra musica, smesso di leggere i fumetti, fatto esperienze che potevano trasformarlo in un uomo.
Ricordi quando ti dicevano di non piangere?!?
Loro per cui un anno era fatto solo da circa 52 fine settimana e che tanto: "tu non cambi mai vero?!?"
Forse avrebbero dovuto dirti di piangere finchè non te ne facevi una ragione... che quello era l'amore.

domenica 18 gennaio 2015

Almeno una volta al giorno

Almeno una volta al giorno è il numero di volte in cui mi sto ritrovando sulla tua pagina di facebook.
Almeno una volta al giorno è il numero di volte che penso forse di essermi innamorata di te.
Che poi ci penso meglio e non è mica possibile, no assolutamente, non può essere possibile per tanti di quei motivi...
Almeno una volta al giorno clicco sul profilo di qualcuna che ti ha messo "mi piace" e mi chiedo se stai uscendo con lei e se è per questo che non ti sento.
Almeno una volta al giorno mi dico: sii sincera, è solo perchè non ti cerca più!
Almeno una volta al giorno mi rimprovero certi voli pindarici e m'arresto, riempiendo di tanto altro la testa.

venerdì 16 gennaio 2015

Fra uomo e donna non metter l'amicizia.

Non ti sopporto più. Non sopporto più che tu mi tratti come se non potessi vivere senza di me e poi vivi benissimo senza di me. Non sopporto quest'amicizia che sa d'amore, che alle altre caria i denti e a noi in verità neanche lascia il dolce sulle labbra. Rinchiudi in quella scatola tutte le tue belle parole, tutte quelle gonfie parole di tempo condiviso. Chiudile bene quelle parole che sembran cariche di segreti, tanto non ti servono in bocca, t'escon fuori dagli occhi tutte le volte che mi guardi. Io non lo voglio più tutto questo. Tutto questo non esserci "perchè non va bene", tutto questo non esserci "perchè non ho più bisogno", tutto questo non esserci "perchè mi vergogno".

lunedì 12 gennaio 2015

“Qualcuno con cui correre”

«Quasi non si parlarono e Tamar pensò che non aveva mai incontrato nessuno con cui si sentiva tanto bene tacendo». David Grossman

sabato 10 gennaio 2015

Matematicamente tristi

Dicono che è staticamente impossibile che ogni coppia sia composta realmente da due persone perfette l'una per l'altra. Praticamente due persone si trovano e pur di non stare sole stanno infelici assieme. Effettivamente non ho trovato riscontro che quanto enunciato sopra non corrisponda al vero. Allora mi chiedo qual'è il giorno preciso in cui vi è stata quell'ora che conteneva il minuto in cui noi due siamo stati infelici.

giovedì 8 gennaio 2015

La verità è che...

Non mi manchi. Non mi puoi mancare perchè ti parlo tutti i giorni. Come sempre. E tu mi rispondi, mi rispondi con le tue parole, con il tuo tono di voce, con i tuoi pensieri. Come sempre. Perchè quel film lo devi proprio vedere e l'altro giorno mi prendevano in giro perchè non so l'inglese, ma non come te. Poi io su quell'attentato la penso in un altro modo, che poi è il tuo modo, perchè abbiamo sempre pensato fuori dal coro, ma ognuno in silenzio nella propria testa. Solo che adesso siamo entrambi in silenzio... nella mia testa. Spiegaglielo alla gente che puoi fare anche a meno dell'amore... è tutto il resto quello che ti frega.

lunedì 12 maggio 2014

1/2

Non ti darò la metà. Non ti darò mai la metà di me. Un sentimento risicato, mezzo consumato. Non darò quello che avanza come alcuni danno ai barboni dopo una festa. Io non invito mai qualcuno nel mio cuore se il banchetto è finito, se rimane solo da riordinare, se non ho più niente da dare. Non ti darò mai la metà di quello che ho dato, solo perchè affetto affranto. Non sono schiava della paura, non faccio più tacere i miei demoni, ho imparato che devo solo amarmi di più quando soffro. Non do mai la metà perchè matematicamente è troppo difficile capire quant'è la metà di tutto e razionalmente è più facile dare l'insieme.

lunedì 11 novembre 2013

...e alla fine mi era successa questa cosa tremenda

che mi aveva spinta a smettere di collezionare fate!

lunedì 7 ottobre 2013

Tutto l'universo obbedisce all'amore

Ed è in certi sguardi che si vede l'infinito... Non ti cerco, non ti voglio, non ti vedo, io non ti conosco. Tutte le volte che m'appartengo al tempo, con la normalità della gente, che si stira in pensieri depressi, ti trovo e mi chiedo se m'aspetterai, se mi conoscerai, se mi sceglierai. Vorrei essere in equilibrio stabile, vorrei essere già me per buttarmi di testa dallo scoglio, senza la paura della profondità. Questo trovarti ogni giorno, ogni volta che dico basta, che dico "solo me". Questo maledetto insistere dell'universo. Sorriso, dolce sorriso da stellicidio. Dal canto mio... io non ti perdo.

lunedì 19 agosto 2013

Ricordo il tuo abbraccio mentre piangevo e tu che mi dicevi: "non fargli vedere che piangi, non dargli tutto questo"

Alle volte vorrei essere me, vorrei dire quello che mi succede, vorrei gridarmi al mondo e vorrei che gli altri mi ascoltassero. Eppure so che non mi meritano, non voglio condividere con alcuno le mie lacrime e i miei dolori perchè loro non sarebbero altro che semplici spettatori. Non voglio consigli ma più che altro non voglio far pena. Voglio sembrare forte e coraggiosa perchè così continuerò a sentirmi forte e coraggiosa. Se io sembrassi ciò che sono ora mi lascerei crollare, mi cullerei nel mio dolore senza cercare di uscirne. Vorrei essere la me di ieri, quella che non aveva cedimenti, che non aveva bisogno di nessuno. Ho paura a chiedere aiuto perchè l'aiuto non arriva mai giusto, ho bisogno di forza, devo aggiustare la mia corazza... il guerriero che si lascia morire per una ferita non ama abbastanza la sua guerra.