C’è una sola cosa che si scrive solo per se stessi, ed è la lista della spesa. Serve a ricordarti che cosa devi comperare, e quando hai comperato puoi distruggerla perché non serve a nessun altro. Ogni altra cosa che scrivi, la scrivi per dire qualcosa a qualcuno.

Umberto Eco

sabato 14 febbraio 2015

La rabbia e L'amore.

- D. Millman

Quanto sto pensando all'amore, quanti libri, quante poesie, quanti discorsi...
Perché è qualcosa di magico quando vi è fra due persone, è più sconvolgente quando c'è fra due amici, è devastante quando sorpassa la specie.
E quanta rabbia accompagna l'amore costantemente, quando ti paralizza in lacrime e ovunque nel tuo corpo rimane solo "PERCHÈ?!?"
Un tempo avrei detto "toglietemi tutto" oggi affamata direi "datemene ancora, posso portare dentro ancora più rabbia e tutto l'amore."

domenica 8 febbraio 2015

Lettera ad una me stessa

Un giorno anche a te diranno che con il tempo passerà tutto, ma tu non sarai tutti e per te il tempo è solo un insieme di numeri e fra il primo minuto ed il secondo vi è l'infinito.
Non rimanere ad aspettare che arrivi, sicuramente, qualcuno di migliore. Rischi di aspettare all'infinito te stessa...
Non chiedere consigli o opinioni sulla tua vita perchè tanto non ti serviranno a molto, visto il continuo mutamento di ciò che siamo, e ti auguro che non avvenga mai in te un cambiamento dettato solo da un giudizio.
 Cerca di rimanere fredda e razionale come chi è pronto alla battaglia, devi proteggere bene il tuo piccolo fuoco che anima i grandi ideali.
Ripara il tuo corpo e nutri la tua mente.
Ricomincia da capo, ricomincia dalle piccole cose come stare in piedi, camminare, poi impara di nuovo a parlare e guarda, guarda tutto, stupisciti e commuoviti.
Ama tutto quello che esiste nel mondo e tieniti lontana da tutto ciò che è privo di bellezza.
Cerca bene tutto quello che ancora brucia dentro gli occhi e nei cuori, circondati solo di veri guerrieri.
Oggi non so dirti se tutto questo servirà a qualcosa, sono ancora disperata a proteggere questa fiamma, che ci soffiano sopra da tutte le parti ed il vento... sapessi che vento, c'è tanto di quel freddo.
Posso solo dirti che sono fiera di me e di tutto l'amore che riesco ancora a dare e che gioco se c'è da giocare. Sono fiera di pensare ancora al dolore, prima a quello degli altri e solo alla fine al mio.
Fa veramente freddo e se potessi ti abbraccerei fino a far divampare nuovamente questi fuochi, finché non ricominci a respirare, perchè questo è un percorso a ritroso e solo dopo che sei stato abbracciato amorevolmente credo che ricomincerai a respirare come se fosse una cosa normale.

lunedì 2 febbraio 2015

La realtà è che siamo degl'ipocriti del cazzo

Je ne suis rien.
Je suis moi même,
une lame tranchante.

sabato 31 gennaio 2015

parlare di una freccia scagliata non è come scagliarla

Potrei dirti tutte le cose in cui ho sempre creduto.
Invece non ti dirò niente, mi limiterò a farle.
Perchè in realtà non conta il fatto che io ci abbia sempre creduto
conta il fatto che nonostante tutto io ci creda ancora
e non sarà certo l'elencarle che le renderà importanti
ma sarà la loro permanenza nel mio corpo

giovedì 29 gennaio 2015

Il mondo non è giusto, il mondo gira.

Mi arrabbio ancora, mi arrabbio sempre. È come il respiro che ribolle nello sterno e non entra e non esce e c'è, ma manca. Capisci che è quello e non il cuore che fa male solo quando ti ricordi di respirare. Riempire e svuotare i polmoni diventa come una carezza che ti fai e concentri lì il tuo pensiero, in quell'atto non affatto meccanico. Ancora m'arrabbio, m'arrabbio proprio sempre quando deliberatamente vien fatto del male. Non c'è più tenerezza nei miei occhi, non c'è compassione, non c'è quello che io potrei o non potrei fare. C'è solo rabbia, una rabbia silenziosamente potente, che rimane, lì nello sterno, silenziosa e potente.

domenica 25 gennaio 2015

Lo strano caso del sentimento immobile

Quando guardo vecchie fotografie sento il viso innamorato, piegato in quella smorfia dolcissima e morbida di chi viene contagiato dalla felicità.
Strano, amo quello che eri ma non amo quello che sei.
Amo quello che eravamo e non amo assolutamente ciò che siamo.

mercoledì 21 gennaio 2015

Tante cose non capiamo perchè ci vengono spiegate sbagliate.

Ricordi quando guardavi dal lunotto posteriore quella bicicletta sempre più piccola all'orizzonte?
Ricordi quel lancinante dolore alle gambe nell'infinita corsa dietro al treno?
Ricordi quando ti dicevano che avreste potuto sentirvi per telefono e che vi sareste rivisti fra meno di un anno?
A quell'epoca un anno era lungo dalla Caduta dell'Impero Romano al Medioevo, dall'Umanesimo alla Rivoluzione francese, dalla Restaurazione alla Seconda Guerra Mondiale.
Quello che salutavi era il bambino che non avresti più rivisto perchè in un anno avrebbe costruito nuovi legami, avrebbe ascoltato altra musica, smesso di leggere i fumetti, fatto esperienze che potevano trasformarlo in un uomo.
Ricordi quando ti dicevano di non piangere?!?
Loro per cui un anno era fatto solo da circa 52 fine settimana e che tanto: "tu non cambi mai vero?!?"
Forse avrebbero dovuto dirti di piangere finchè non te ne facevi una ragione... che quello era l'amore.

domenica 18 gennaio 2015

Almeno una volta al giorno

Almeno una volta al giorno è il numero di volte in cui mi sto ritrovando sulla tua pagina di facebook.
Almeno una volta al giorno è il numero di volte che penso forse di essermi innamorata di te.
Che poi ci penso meglio e non è mica possibile, no assolutamente, non può essere possibile per tanti di quei motivi...
Almeno una volta al giorno clicco sul profilo di qualcuna che ti ha messo "mi piace" e mi chiedo se stai uscendo con lei e se è per questo che non ti sento.
Almeno una volta al giorno mi dico: sii sincera, è solo perchè non ti cerca più!
Almeno una volta al giorno mi rimprovero certi voli pindarici e m'arresto, riempiendo di tanto altro la testa.

venerdì 16 gennaio 2015

Fra uomo e donna non metter l'amicizia.

Non ti sopporto più. Non sopporto più che tu mi tratti come se non potessi vivere senza di me e poi vivi benissimo senza di me. Non sopporto quest'amicizia che sa d'amore, che alle altre caria i denti e a noi in verità neanche lascia il dolce sulle labbra. Rinchiudi in quella scatola tutte le tue belle parole, tutte quelle gonfie parole di tempo condiviso. Chiudile bene quelle parole che sembran cariche di segreti, tanto non ti servono in bocca, t'escon fuori dagli occhi tutte le volte che mi guardi. Io non lo voglio più tutto questo. Tutto questo non esserci "perchè non va bene", tutto questo non esserci "perchè non ho più bisogno", tutto questo non esserci "perchè mi vergogno".

lunedì 12 gennaio 2015

“Qualcuno con cui correre”

«Quasi non si parlarono e Tamar pensò che non aveva mai incontrato nessuno con cui si sentiva tanto bene tacendo». David Grossman