Mi chiedono se quando non ti vedo mi manchi.
Mi chiedono se prima di vederti sono ansiosa.
Mi chiedono se quando ti vedo ho il cuore che batte forte.
Quando non ti vedo sono totalmente nella mia vita, con le mie scelte, con i miei amici, presente nel momento.
Prima di vederti penso a cosa mettermi, penso che vorrei essere carina, prendo dei pantaloni comodi e una maglia morbida. La realtà è che voglio poterti abbracciare per bene.
Quando ti vedo lascio la giornata alle spalle, respiro e mi sorridono gli occhi.
sabato 10 ottobre 2015
domenica 4 ottobre 2015
No, non te
Mi hai lasciato la fame.
Me l'hai attaccata sicuramente con quei baci cattivi, quando ti strofinavi male alla pelle, che non riuscivamo ad esser uno e restavamo ferocemente soli... ridendo... cattivi.
Mi hai lasciato questo vuoto come una fame feroce di baci e di pelle.
Una fame cattiva, di quelle insaziabili e senza possibilità di conforto.
Me l'hai attaccata sicuramente con quei baci cattivi, quando ti strofinavi male alla pelle, che non riuscivamo ad esser uno e restavamo ferocemente soli... ridendo... cattivi.
Mi hai lasciato questo vuoto come una fame feroce di baci e di pelle.
Una fame cattiva, di quelle insaziabili e senza possibilità di conforto.
venerdì 25 settembre 2015
Emil Cioran - Sillogismi dell’amarezza
«Noi amiamo sempre… malgrado tutto; e questo “malgrado tutto” copre un infinito».
giovedì 17 settembre 2015
«Non instaurare amicizie inutili» Reyna d’Assia
Tutto torna... logicamente!
Solo noi, illogicamente, non torneremo più.
Tutto questo mi fa sentire così stupida ed ancora arrabbiata.
Perchè ho bisogno di te e tu non hai bisogno di me
e ti odio così tanto che se smetto poi mi manchi
e quando mi manchi poi di nuovo ti odio.
Tutto questo ti rende così stupido.
Solo noi, illogicamente, non torneremo più.
Tutto questo mi fa sentire così stupida ed ancora arrabbiata.
Perchè ho bisogno di te e tu non hai bisogno di me
e ti odio così tanto che se smetto poi mi manchi
e quando mi manchi poi di nuovo ti odio.
Tutto questo ti rende così stupido.
sabato 12 settembre 2015
Peutêtre tant pour parler
Che in realtà sono perennemente combattuta fra
il dimenticati di me e il cercami sempre.
Divisa, in tanti, minuscoli pensieri.
Che il tuo corpo sembra la tavola dalla quale mangio
e non vorrei, ma ancora imparo, su di te.
venerdì 11 settembre 2015
Onironauti e viaggiatori della notte
Ho dormito 11 ore stanotte e finalmente i sogni son tornati nitidi, ho sbloccato qualcosa che me li fa sentire, ho acquistato il tatto. Mi ritrovo con il corpo e sento il peso di un bellissimo anello che non mi permette di muovere la mano, sento il vento sul viso mentre in macchina percorro una strada lungo la costa. Di nuovo parallela a me stessa.
Continuo il mio percorso, prendo fiato e mi ributto.
Oh si lo ammetto, anche a me piacerebbe, piacerebbe tanto stare fra quelle braccia immobile, una parte di me lo brama, proprio come chiunque altro. Che è più semplice aspettare qualcuno che cercare se stessi, che è più semplice suddividere i propri problemi piuttosto che superarli.
Ricominciamo, un piedi davanti all'altro, nella veglia e nel sonno, mi riprenderò tutto il tempo che mi appartiene.
giovedì 10 settembre 2015
Sempre -
Tu lo dicevi che avrei scritto di te, io te lo dicevo che scrivo solo quando le cose vanno male.
Così... scrivo di te, sperando che mi aiuti a lasciarti andare.
Ci sono cose che sai: non si può fare il bagno dopo mangiato, non si può bere acqua ghiacciata dopo aver sudato e sono tutte cose che vuoi, che pensi ti farebbero star bene.
Allora mi alleno a fare a meno, a togliere pian piano, a toglierlo a me e a toglierlo a te, piano, come le carezze.
mercoledì 19 agosto 2015
Come il lupo che ha fame
È quella voglia di baci che ti strappa la bocca.
La senti nella gola e nella lingua... costretta.
Devi aver paura. Devi chiudere tutto in gabbia prima che aggredisca qualcuno a caso, con la solita feroce cattiveria di chi ha bisogno di baci.
giovedì 13 agosto 2015
Frizione
Alle volte non so, non so se davvero la mia strada mi stia facendo crescere o semplicemente spegnere. Non c'è più niente che mi possa far male, oggetti, sentimenti, possono regalarmeli o romperli ed io li guardo come se si trattasse semplicemente di un ciclo, l'accendersi e lo spegnersi, d'un giorno, d'una farfalla, d'un fiore.
Mi chiudo senza interesse in una bolla e non m'importa che tutto fuori muoia così com'era stato detto. Perchè l'hanno detto e io l'ho sentito che sarebbe successo, qualcosa, qualcosa ho fatto.
Io qualcosa ho fatto e tutto invece è morto.
Non ho paura e non ho necessità di salvare.
Coprirò col mio mantello quel che basta per non far soffrire.
Che amore non sia preservare, non sia obbligare, non sia volere.
Che amore sia ascoltare, guardare ma vorrei vivere di più la mia tenerezza.
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