C’è una sola cosa che si scrive solo per se stessi, ed è la lista della spesa. Serve a ricordarti che cosa devi comperare, e quando hai comperato puoi distruggerla perché non serve a nessun altro. Ogni altra cosa che scrivi, la scrivi per dire qualcosa a qualcuno.

Umberto Eco

lunedì 21 novembre 2016

-Dopo un lungo abbraccio ti ho preso la testa fra le mani e mentre ti baciavo la fronte mi ripetevo che dovevo esser forte. Come sempre le lacrime hanno iniziato ad uscire da sole, che te lo giuro non escono mai. Te l'ho detto mordendomi un labbro: "lo sai!" Siamo cresciute e non mi vergogno più se qualcuno ci guarda: sei per me i capelli di Sansone; sei per me il tallone d'Achille.- Io ve lo auguro. Vi auguro di trovare quella persona che vi faccia avere l'urgenza di Crescere. E poi vi auguro d'imparare e d'avere il desiderio di riversare tutto questo su chiunque.

John G. Bennett

...le emozioni sono paragonate ai cavalli che trainano la carrozza, che è il corpo, e si dice che essi siano incompresi e maltrattati dal vetturino, che simboleggia la mente. Poiché ai sentimenti non si dà l’opportunità di partecipare all’attività creativa, essi cercano forme non necessarie di stimolazione e si invischiano nella fantasia, che è molto facilmente associata al sesso. Il cavallo nel suo insieme, per via della negligenza di quelli intorno a lui nei suoi primi anni di vita, e della sua costante solitudine, è come se fosse bloccato su se stesso; ovvero, la sua cosiddetta “vita interiore” è volta all’interno, e nelle manifestazioni esterne non ha nulla che non sia inerzia. Non avendo mai visto, in nessuna delle manifestazioni nei suoi confronti, il benché minimo amore o amicizia, il cavallo è ora pronto ad arrendersi completamente a chiunque gli faccia la più piccola carezza.

giovedì 3 novembre 2016

3 novembre 2014 alle ore 13:04 · Firenze ·

Tante cose che non capisco... non capisco come alcune persone riescano a dimenticare vecchi ed importanti legami per la gioia improvvisa che te ne da uno soltanto. Non capisco perchè le persone condividano banalità e non vogliano invece condividere il bello e il necessario. Non capisco perchè si debba aspettare un giorno specifico per essere felici, essere sè stessi e regalare il sorriso migliore. Non capisco perchè la gente non ti fermi sempre per parlare del mondo, di com'era e di dove sta andando. Non capisco perchè non ci ricordiamo quasi mai quant'è logico essere collegati, quanto la gentilezza e la cordialità richiedano poco sforzo ma facciano ottenere il massimo risultato.

mercoledì 26 ottobre 2016


Passate il vostro tempo con le persone a cui non avete paura di dire "ti amo". Vuol dire che avete rotto tutte quelle cazzutissime barriere. Il muro di Berlino è stato costruito da pochi uomini da un solo lato ma è stato distrutto da tanti da entrambe le parti.

martedì 25 ottobre 2016

Arriva sempre il momento in cui non esisti più

Non è il tuo addio che mi spaventa, è il mio. Il giorno in cui chiudo la porta nessuno riesce più ad aprirla.
Entra quando è aperta, prova a spingerla quando è socchiusa, ma non cercare le chiavi perchè non le tengo nascoste sotto lo stuoino, non cercare di forzarla perchè non ha più una serratura, non prenderla a spallate perchè è più spessa d'un muro.
Sono all'antica io. Sono una di quelle vecchie case nei paesi di campagna, quando non era forte il senso di proprietà. Quando il tuo si fondeva con il mio e non c'era bisogno di suonare un campanello per segnalare l'arrivo.
Vivo, per consapevole scelta, con le porte aperte. Un po' per gentile accoglienza, un po' perchè nella mia casa, come in un porto, più ci sono scambi e maggiore è la ricchezza.
Ma.
Ma se tornando troverai la tua porta chiusa, non preoccuparti a bussare.

lunedì 26 settembre 2016

Haruki Murakami, “Norwegian Wood”

«Forse noi due ci cercavamo molto più di quanto noi stessi pensassimo. E così abbiamo finito per prendere la strada più lunga e più contorta. Forse io non avrei dovuto fare quello che ho fatto. Ma non ho potuto farne a meno. E volevo dirti che la sensazione di intimità e tenerezza che ho provato per te, è stata un’emozione che non avevo mai sentito prima nella mia vita».

martedì 20 settembre 2016

mercoledì 24 agosto 2016

Quella notte è il mio metadone

Tutte le volte sembra che LUI sia l'unico su questo pianeta che avrebbe potuto rendermi felice.
Non capisco come faccia, testarda, a pensarlo ancora e ancora, ogni volta, quasi di chiunque. Oramai dovrei aver imparato che son come le stagioni, le epoche, le ere. Si succedono l'un l'altro silenziosi, che io non li trattengo mai, neanche un po'. Taglio la corda ancor prima che diventi tesa, che neanche si accorgono che c'è stato un momento in cui siamo stati legati.
Mi sono accorta però che avrei dovuto imparare a gestire la tachicardia ed il sonno prepotente. I pensieri ricorrenti...
Così oggi sto ferma, in uno specifico attimo trascorso.
Immobile, in questo rifugio, morbido giaciglio nel passato in cui non abbiamo mai dormito assieme.
Sto ferma, finché tutto non sarà risolto, un passo dopo l'altro.
È semplice e mi viene da pensare che ogni drogato saprebbe come salvarsi se solo volesse provare ad avere controllo.
Mi libererò di Lui da oggi, anche di lui, che non è nessuno.

mercoledì 25 maggio 2016

Tu sei ciò che ami, non ciò che ama te... questo l'ho deciso molto tempo fa. (Il ladro di orchidee)

Nonna: "siete buffi voi giovani. Cosa vuol dire che ci vuole tempo? E quanto tempo pensi ci voglia per innamorarsi? L'amore è semplice, o c'è, o non c'è."

Un angolo di luce gli tagliava il viso illuminandolo con una figura geometrica che prendeva l'occhio destro e parte del naso. Vi era un contrasto netto fra la parte che rifletteva e la parte che sprofondava, una dava e l'altra prendeva.
Tre ore prima non lo avrei fissato così. Tre ore prima avevo un silenzio fastidioso, aria calda ed umida nei polmoni che faceva venir voglia di respirare forte.
In quel momento si è infilato un uomo fra le nostre parole, appoggiandosi accanto a lui senza creargli ombre. Gli ha chiesto come stava e lui sorridendo con l'occhio destro ha risposto: "agrodolce".

Sai nonna, ti volevo dire che forse hai ragione, l'amore è semplice.

martedì 19 aprile 2016

L'irrealismo

Un uomo ottimista vede sempre il bicchiere mezzo pieno.
Una donna ottimista vede un uomo carino, single ed etero.