C’è una sola cosa che si scrive solo per se stessi, ed è la lista della spesa. Serve a ricordarti che cosa devi comperare, e quando hai comperato puoi distruggerla perché non serve a nessun altro. Ogni altra cosa che scrivi, la scrivi per dire qualcosa a qualcuno.

Umberto Eco

lunedì 28 dicembre 2015

Giuseppe Donadei

La sensibilità è quella rara dote di chi sente dentro ciò che ascolta fuori.

martedì 22 dicembre 2015

Mai essere meno di ciò che sei

Oggi ho iniziato una delle mie tante passeggiate con una donna bionda, aveva due cani ed un sacchetto pieno di pane per le anatre.
Il suo cane aveva abbaiato alla mia... lei mi urla di non spaventarmi, io la rassicuro: "anche la mia si butta dalla macchina quando arriviamo al parco".
Iniziamo a camminare, a parlare, mi racconta, mi racconto. In maniera curiosa, un po' sfacciata, non della pioggia, come farebbe chiunque. Poi iniziamo con i mille "ma davvero?!?"
Doveva essere una passeggiata breve e invece mi ritrovo con i calzini inzuppati d'acqua e il sole che cala dietro le cime degli alberi.
Mi saluta e mi bacia sulla guancia, come un'amica.
Mi porto dentro un nocciolino dorato di gioia.

Guardando da un diverso punto di vista mi son ritrovata ad osservare con grande ammirazione chi riusciva a cavalcare un'onda.
"A me non riesce, perchè non riesce?!? Che cosa non sto capendo."
C'è voluto un po', devo ammetterlo, per rendermi conto di quanto sia magnifico essere onda.

mercoledì 2 dicembre 2015

Stai nella tua vita come se ne fossi il turista.


James Redfield

"Chiunque attraversi il nostro cammino ha un messaggio per noi... Altrimenti avrebbe scelto un'altra strada o se ne sarebbe già andato."

Frida Kahlo

"Se potessi darti una cosa nella vita, mi piacerebbe darti la capacità di vedere te stesso attraverso i miei occhi. Solo allora ti renderesti conto di quanto sei speciale per me ".

lunedì 30 novembre 2015

Oggi volevo comprare un libro di Jodorowsky. Lo avevo deciso...


Era da tanto.

Non avrei mai creduto che sarebbe stato così.
I tuoi occhi sempre dietro gli occhiali da sole,
lo so che erano fissi sui miei.

Non abbiamo neanche avuto la decenza d'andar dritti,
abbiamo girato la testa per continuare a guardarci.

Come se io avessi ferito te.

Non hai neanche avuto la decenza d'abbassare lo sguardo
avrei apprezzato forse le scuse.

Ma niente.
Continuiamo a morderci.

Perchè hai rotto tutto?
Perchè?
È un'assenza straziante.

Spero solo ti abbia fatto male quanto ha fatto male a me.

giovedì 26 novembre 2015

Sembriamo così... felici

Ma io lo so.
Basta guardarci le braccia.
In quel lento morire da cui ci lasciavamo strappare.
Eravamo respiri flebili.
Era stata una falce in un mattino di sole,
tu sei caduta
e mentre cercavo di rialzarti lei è tornata.
Non sapevo più come tenerti
eppure, non ci restava che stringerci.
Volevo mostrarti l'equilibrio
anche senza più radici
Volevo mostrarti la vita
anche senza più radici...
Niente più terreno
e quella feroce fame che non finiva mai.

Solo per un po'

Immagino di guardarti negli occhi, verdi, e di raccontarti tutto, quello che sono. Immagino di aprire la bocca e di dire le parole giuste, quelle che non ti facciano aver paura di me, quelle che non ti facciano sentire quel baratro che c'è fra noi. Volevo fortemente tu fossi migliore di me, volevo fortemente che i nostri percorsi così diversi ci avessero portato infine allo stesso punto. Per un po', solo per un po' volevo stare fra le tue braccia ferma... che non è successo niente, non sei sola, per un po'.

giovedì 19 novembre 2015

#prayforyou che sei pieno d'odio, da Parigi arrivano solo messaggi d'amore.

Non riesco proprio a capire come possa la gente mentirsi tanto spudoratamente. Soffrire?!? La gente non soffre per Parigi, ha paura perchè le loro vite sono simili alle nostre, oggi è toccato a loro e domani potrebbe succedere a noi. L'empatia non ha distanze nè distinzioni. Anzi se c'è qualcosa da condividere in questi giorni è la reazione d'amore di alcuni sopravvissuti, di chi ha subito i lutti. Sono fiera dei loro messaggi pieni di coraggio, che non incitano all'odio o al terrore, ma che ancor più ti chiedono di vivere libero e felice. Questo li rende vicini, questo me li rende fratelli, uniti nella più difficile e lunga delle guerre che il mondo abbia mai visto: l'egoismo contro l'altruismo. Secondo me se stai "soffrendo" per Parigi probabilmente vivi nella parte sbagliata del mondo.

martedì 10 novembre 2015

Dai ricordi di un social network

La fortuna non ha il buon gusto d'apparirti come tale. E' un'opzione che devi cogliere affidandoti alla parte più folle che hai.