giovedì 18 gennaio 2018
Philip K. Dick's Electric Dreams
"Perchè ha scelto quella vita?"
"Voleva essere punita per i suoi peccati, non si perdonava di essere sopravvissuta e felice."
"La felicità non è un peccato."
"Siamo tutti peccatori e crediamo tutti di dover essere puniti, anche se i nostri peccati non esistono."
martedì 16 gennaio 2018
Ieri sera con i miei, ascoltando distrattamente il telegiornale, ho fatto notare loro che era morta la cantante dei Cranberries, mamma mi chiede: "Così giovane... com'è morta?"
Si rivolge sempre a me come se avessi tutte le risposte del mondo e, dato che mi sono stufata di sentirmi dire che mi informo in modo superficiale, o di dovermi giustificare per le testate giornalistiche che non hanno indagato abbastanza celermente, rispondo convinta: "depressione. Come tutti gli altri."
lunedì 15 gennaio 2018
venerdì 29 dicembre 2017
Colpita ed affondata
Fa caldo e lei si è messa una stola bianca attorno al collo in modo tale che le copra il seno. La sua pancia è grossa, la pelle tesa, il volto stanco, il sorriso triste e buono.
"Come sei bella!"
Una dea.
Si gira verso il padre dei suoi figli: "hai sentito cos'ha detto?!? Secondo te è vero?!? Sono bella?!?"
Lui neanche la guarda e tace.
Ci sono tanti modi per ferire una donna. Lui non sapeva che in quel momento non era a lei che aveva fatto torto con quel silenzio, era il mio cuore che era stato disintegrato.
mercoledì 15 novembre 2017
Ho capito le calamite
Che stupida.
Sempre bloccata fra un "non posso" e un "non devo".
Vicini, che eri la cosa più bella del mondo.
Così vicino... che il problema era solo ritrovarti ancora, perchè tanto ero sicura. Sono sicura e ti ritrovo. Ti trovo.
venerdì 20 ottobre 2017
Quanto si deve andare lontani per vedere da vicino
Come la notte e il giorno, senza tramonto e senza alba.
Passare da uno schiaffo a una carezza, dall'odio all'amore.
Sul fondo del mare e fra le stelle, in comune: la follia, la bellezza e l'assenza d'ossigeno.
Ho sempre pensato che uno fosse il mio metadone senza capire che l'altro era la mia droga.
martedì 3 ottobre 2017
4 anni
Sono passati 4 anni
da quando credevo che la meta a cui arrivare fossero due sedie a
dondolo, un portico e un cane. Stivali sporchi di fango e marmellata
di fichi.
4 anni
Sono passati.
Ho distrutto, quasi tutto.
Ho ricominciato, proprio dall’inizio.
Ho capito, qualcosa.
4 anni
Sono passati.
Ho distrutto, quasi tutto.
Ho ricominciato, proprio dall’inizio.
Ho capito, qualcosa.
venerdì 29 settembre 2017
Questa è difficile, questa è veramente difficile.
Mi ritrovo da sola, davanti alle mie regole.
Quelle che mi sono data per sentirmi una persona migliore, quelle che mi fanno sentire superiore.
Non ho mai pensato di non seguirle, ho sempre pensato che senza una morale non avrei trovato sonno la notte.
E ora sono qui, che cerco di barare perchè non voglio ammettere che sono come tutti gli altri e allora conto i giorni. Se non si fa sentire per 10 giorni io sono libera e intanto intesso le mie trame, come un ragno, che tanto odio.
Sono sola, davanti alle mie stupide regole, che riesco a distruggere tutto tranne loro e fuggo da tutto tranne che da loro, che cosa stupida, ma che paura. Che cosa sono io senza le mie regole?
Ho paura di perdermi.
Quelle che mi sono data per sentirmi una persona migliore, quelle che mi fanno sentire superiore.
Non ho mai pensato di non seguirle, ho sempre pensato che senza una morale non avrei trovato sonno la notte.
E ora sono qui, che cerco di barare perchè non voglio ammettere che sono come tutti gli altri e allora conto i giorni. Se non si fa sentire per 10 giorni io sono libera e intanto intesso le mie trame, come un ragno, che tanto odio.
Sono sola, davanti alle mie stupide regole, che riesco a distruggere tutto tranne loro e fuggo da tutto tranne che da loro, che cosa stupida, ma che paura. Che cosa sono io senza le mie regole?
Ho paura di perdermi.
giovedì 28 settembre 2017
Tutto quello che più mi fa paura degli altri sono io.
Del futuro non ho mai sopportato quando le persone tornano da me e non mi trovano più.
Alle volte vorrei esserci, vorrei esserci ancora.
Sarebbe tutto più semplice.
"Sei troppo."
Sono tanto troppo, troppo categorica, troppo razionale, troppo severa. Il mio cuore è il macchinario d'una fabbrica: prende, elabora, smista, conserva o distrugge. Povero cuore, che t'abbiamo ridotto così.
Ho capito che la mia mente ordina al mio cuore di trasmettere il perdono. Ma il corpo non percepisce il messaggio. Come posso rimettere la mano sulla stessa fiamma che mi ha bruciata?
Così capisco perchè tu sei stato diverso. Perchè la tua pelle sotto la mia bocca è sempre un'emozione. Tu, l'unico. Vorrei aver imparato da noi, da quei tre giorni perfetti, fatti di parole difficili da dire, fatti di gesti difficili da ripetere. Siamo stati coraggiosi, per tre giorni.
Ho capito che la mia mente ordina al mio cuore di trasmettere il perdono. Ma il corpo non percepisce il messaggio. Come posso rimettere la mano sulla stessa fiamma che mi ha bruciata?
Così capisco perchè tu sei stato diverso. Perchè la tua pelle sotto la mia bocca è sempre un'emozione. Tu, l'unico. Vorrei aver imparato da noi, da quei tre giorni perfetti, fatti di parole difficili da dire, fatti di gesti difficili da ripetere. Siamo stati coraggiosi, per tre giorni.
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