C’è una sola cosa che si scrive solo per se stessi, ed è la lista della spesa. Serve a ricordarti che cosa devi comperare, e quando hai comperato puoi distruggerla perché non serve a nessun altro. Ogni altra cosa che scrivi, la scrivi per dire qualcosa a qualcuno.

Umberto Eco

martedì 12 agosto 2008

La gioia tutta femminile di possedere le tette

Finalmente scrivo un post stupido, è che sono in vacanza, notevolmente più rilassata e con poca voglia di pensare a settembre, alle responsabilità e a tutto il resto.
Momento di vacanze, animali, alcool e cibo.
Una settimana di tutto relax, aperitivi a tutte le ore e un sacco di caramelline gommose...e alla fine...mi son spuntate le tette!
Incredibile!
Non mi ricordavo cosa volesse dire averle, se mai le avevo avute. Adesso riesco a riempire abbondantemente una prima. Quasi che pensavo di rivolgermi ad un chirurgo per ottenere tanta abbondanza!
E' vero sono ingrassata ma chi se ne frega, tanto da settembre ricomincia la depressione e il conseguente senso di nausea che mi fa dimagrire (fatte le analisi...hanno pura che sia celiaca). Adesso, oltre alla cellulite posso sfoggiare anche un seno e ho riprovato con enorme soddisfazione tutte le magliette più scollate che avevo. Visto che sono anche stranamente abbronzata sarei dovuta andare a mostrare tutto questo ben di dio al mondo e invece no sono in casa a "volontariare". Pure in vacanza mi tocca vedere se si può rimediare agli errori di qualche stronzo che non ha capito un cavolo di niente nella vita e abbandona i piccoli pelosi per la strada.
Che dire certe fortune capitano proprio nei momenti sbagliati.
Neanche una foto ad immortalare il momento...le uniche che mi ha scattato il mio ragazzo sono talmente stupide che rovinerebbero la mia reputazione di dark lady.
Comunque alle volte è proprio bello sentirsi un po' donna e meno elfo impazzito dannato a errar sul mondo!

mercoledì 16 luglio 2008

Dimmi...

Ogni volta che ascolto questa canzone verso una lacrima perchè la sento dentro la mia vita in ogni singola parola, perchè so cosa vuol dire il tempo che passa.

Dimmi, dimmi..
Cammini piano,
cammini come puoi... sulle domande
che ora ti fai
ed hai paura
che le risposte siano più vicine.
E tra le cose che non sai,
forse è la più grande che non mi dirai:
dove te ne andrai?
quando partirai?


Parlami del tempo che passa,
di quello che resta,
dei ricordi e della chiave nascosta... dei sogni... che hai
dimmi...
dimmi...

Cammini piano sopra le verità
che dici lento,
come chi sa
che non ha il tempo per dirle ancora un'ultima volta
ho visto le tue lacrime mentre ti gridavo voglio andarmene
e adesso che sei qui
e cerchi le mie mani...
Parlami del tempo che passa,
di quello che resta,
dei ricordi e della chiave nascosta,
dei sogni che hai
di quando c'era lei nei giorni tuoi,
ora che i giorni non passano mai,
e l'hai trovato poi il senso di questo vagare?
dimmi...
Dimmi, l'hai capito poi il senso di questo vagare, dimmi?
Dimmi...
Francesco Renga

martedì 15 luglio 2008

Alcatraz non è mai stata così grande!

Mi chiedo a cosa serva restare.
Ogni gesto è oggetto di egoismo e non vedo cosa mi lega ancora alle responsabilità se non la paura.
Però zaino in spalla e gatto al fianco...in marcia verso un lungo peregrinare.
Il mondo non m'appartiene.
Non questo fatto di metropoli e falsi miti, non questo racchiuso in una scatola di luci dall'architettura incerta...dicono moderna!
Vorrei riprendermi la natura e i colori deviando per boschi e giungendo al mare per cercare la tempesta!
Non è un cercarmi, non è una mancanza quella che devo colmare, è un semplice fuggire.
Non voglio fare come l'eremita che rinuncia a sè, voglio tenermi e vivermi in tutta me stessa non concedendomi agli altri.
Ai loro petulanti giudizi, ai loro sguardi di rassegnazione, invidia e rabbia.
Neanche mi rimane la voglia di una casa perchè adesso pare che non esista cosa che possa trattenermi. Niente giardini e grandi vetrate che immagazzinano ameni e statici paesaggi.
Nessuna voglia di vivere così come dobbiamo vivere...attaccati alla vita!
Così cerco di fare una lista di "perchè sì" non difficili da trovare, sempre gli stessi che mi tengono ancorata.
Perchè chi fugge è codardo e c'è qualcosa che non te lo perdona, che anche a mille miglia ritornerà l'insoddisfazione che non hai combattuto, ma semplicemente evitato.
Vedere un mondo lontano non m'insegnerà a vedere perchè è vicino che devo imparare a notare, riempirsi gli occhi di cose non m'insegnerà a cercare particolari.
Il mondo visto nell'insieme dev'essere spettacolare ma è nel dettaglio che diventa vero.
Se penso che ancora ho da imparare tutto questo prima di concedermi di "staccare" mi sento già vecchia e rassegnata.
Incatenata dalla responsabilità di dare e fare per ripagare qualcuno che neanche me lo ha chiesto.
Solo codarda.
Nessun vestito da sposa per attraversare l'inferno.
La fiducia è morta con la consapevolezza.
L'idea della libertà racchiusa in un carcere di massima sicurezza.

lunedì 30 giugno 2008

Per Pazzia e accanite crocerossine

Una persona definì la mia patologia "sindrome da crocerossina", una malattia mai spenta ma mutata nel tempo, adesso non mi dedico più alle persone con tanta passione perchè non lo meritano tutte.
Vedi io non avrei mai potuto fare il tuo lavoro perchè mi ci sarei consumata. Non avrei mangiato nè dormito finchè non avessi trovato la soluzione al dilemma che affliggeva la persona che mi aveva chiesto aiuto e questo lo avrei fatto spinta da compassione, senza volere in cambio niente.
Diciamo che questa mia aurea di predisposizione al prossimo dev'essere mooolto percepibile dall'esterno perchè in poche ore ogni perfetto sconosciuto mi rivelava i più imbarazzanti segreti della sua vita.
Tanti mi hanno corrosa chiedendomi aiuto e io li ho spinti verso strutture più specializzate perchè non mi sentivo in grado, ma che purtroppo non li hanno mai veramente aiutati, neanche uno. Cosa di cui mi sento tutt'ora in colpa...averli abbandonati, quando a detta loro, avevano solo me.
Non mi fido molto di psicologi e psichiatri per quanto riguarda la mente di una persona perchè non mi hanno mai ridato nessuno mentre tanti me li sono ripresi io...anche se ritengo che la gente che si vuole riprende si riprende da sola quando è il momento.
Credo quindi che ognuno sia artefice della sua fine e non sai con quanto dolore ho imparato che vanno lasciati andare...
Vissuto quello che ho vissuto, non userei mai il mio tempo con una persona che è fiera di ciò che è tanto da permettersi di consigliare ad altri di seguire la sua strada.
Forse un tempo avrei potuto provare compassione per loro, adesso no. Adesso che hanno anche riempito la rete di siti pro-mia e pro-ana.
Per natura sono persino contraria a chi posta scritti che possono portare alla depressione. A chi posta cose che lette non apportano soluzioni.
Figuriamoci...
Quindi concludo che non la ritengo una malattia perchè dalle loro parole non trapela una sofferenza per il loro stato, non cercano aiuto. Ritengo che l'unico modo per curare una persona è che lei voglia essere curata e cambiata e il primo passo è gridare che si ha bisogno d'aiuto. Non ci si deve sforzare per capire le persone perchè ognuno di noi deve al prossimo di sforzarsi a farsi capire. E' un dovere da essere umano nei confronti della vita...chi vuole farsi leggere fra le righe non ha il diritto di riceve aiuto.
Ora che lavoro con gli animali vedo che la scelta fra quello da portare a casa e quello da lasciare per strada spesso consiste sulla salute. Si lascia il più sano perchè ha più probabilità di sopravvivere, anche se è un cucciolo senza esperienza, senza una guida...ha più speranze di non essere schiacciato perchè ha due occhi anziché uno.
Io questo lo vedo negli animali perchè non sarei abbastanza forte per andare a vederlo fra gli uomini, non invidio chi arriva con l'ambulanza e in un attimo deve scegliere a chi prestare soccorso calcolando che si concentrano su quello che ha maggiori probabilità di rimanere in vita, mentre l'altro a pochi metri si spegne.
Questo per dire che visto che siamo tanto fortunati adesso da parlare di “soli” problemi mentali non capisco perchè dare tanta importanza ad uno stato mentale chiamandolo malattia quando sembra di più una scelta. Per quanto mi riguarda “mi porto a casa” chi vedo che ce la sta mettendo tutta per cambiare la situazione in cui è, perchè ha maggiori probabilità di farcela, anche perchè sempre volontariato è.
Mi pagassero probabilmente la vedrei in maniera diversa.
Resta il fatto che stimo solo chi tira fuori le unghie e combatte per superare lo stato in cui si trova, un atteggiamento che sto vedendo adesso, dopo tanto tempo, in una persona a me molto cara...
Per anni l'ho guardata appassire sempre un po' di più dentro, dando sempre gli stessi consigli che lei non seguiva mai...testona!
Ora lei ha deciso che le cose devono cambiare ed è forte, forte perchè ha tanta voglia di risolvere che non si ferma ad aspettare che le cose cambino ed è lei a rincorrere la sua vita...Finalmente è testona nel modo giusto!
Sta imparando a trovarsi la cura e la SPERANZA, perchè sembrava che per la sua patologia non vi fosse cura. Io sono per essere realista...ma così mi sembra un po' troppo...dillo a qualche tuo collega!
Senza denigrare troppo la razza, ho conosciuto persone fantastiche che fanno gli psicologi per vocazione più che per professione e veramente ci trovavamo d'accordo su un sacco di cose, però non abbiamo mai trattato il discorso anoressia ma solo tossicodipendenze.
Avevo una certa predisposizione per quel tipo di angeli caduti a suo tempo. Adesso mi mette troppa tristezza!
Nel tempo ho imparato ad essere codarda, per fortuna!
Altrimenti non avrei avuto una vita mia, che è una cosa che da molte soddisfazioni!

L'amore cannibale fra donne fa nascere perle!

In un connubio di corpi e anime nasce qualcosa che profuma d'arte e fa battere il cuore d'Amore e Psiche, ancora intrappolati nel marmo del Canova.
Sono forme levigate nelle parole...sperando che si ripetano più spesso esperimenti simili un omaggio alle voci italiane che sanno gridare con la grazia degli angeli!

Angeli di ali immobili,
sopra roghi gravidi,
succhiami respiri ultimi
e dopo mangiami.
Angeli in grida armoniche,
celestiali spiriti,
mai si saziano.
Il grande amore cannibale...
Sotto la pioggia
il mio corpo diventa una Lacrima
lacrimo me lacrimo me .
Il grande amore cannibale...
Ora io sono
un canto che simula il vento
non ho più me non ho più me.
Il grande amore cannibale
divora me.
Carnali danze,
quel che resta di un sogno da perdere,
piccolo spasimo...
Il grande amore cannibale...
Ti cercherò tra le fiamme di un sole caduto
non ho più te...non ho più te!

domenica 29 giugno 2008

Rivoglio le mie ali!

Volevo avere le ali...
Alle volte me lo ricordo proprio bene cosa vuol dire non esser reali.
Me lo sento nel sangue che scorre nelle vene, quest'assurda voglia di avere le ali.
E' più di una necessità, è un ricordo che sa di mancanza.
Come qualcosa che m'hanno reciso ingabbiandomi qui, in questo covo di umani.
Così alle volte mi sento leggera, mi sento me stessa...e poi piombo a terra, schiacciata da tutta questa pesantezza.
I miei occhi volano aggraziati sulla trasparenza e l'eleganza dell'ali dipinte ed è come ricordarsi.
Perchè ho rinunciato?!?
Forse c'era davvero qualcosa di bello o forse chi lascia la via vecchia per la nuova sa quel che perde e non sa quel che trova.
Curiosità, sicuramente la mia pecca in tutte le vite.
Spingersi fino a mangiare la mela, dispiacersi ma poi rifarlo e rifarlo ancora.
Non è un comune senso del proibito, quella voglia di trasgredire per sentirsi vivi, è un dimenticarsi d'esser grandi, una voglia d'avventura che sa di favola, un vedere il mondo con gli occhi pieni di luce, ammirandone i colori ma più che altro le ombre.
Manca però arrivare vicino alle cose che son così alte...per ammirarle!
La vita manca d'ali che non sono solo l'idea di libertà quanto di bellezza, l'idea che la gente ha di fascino.
Tolte le ali me ne sento priva, era in loro la mia forza e il mio orgoglio.
Ma un giorno me le riprenderò!

giovedì 5 giugno 2008

arriva l'estate... non mandate il cuore in vacanza!


Finiscono le scuole, iniziano i tre mesi di passione...
Il sole, il mare, i lunghi viaggi che portano in mete lontane dove magari s'incontra anche l'amore.
Una settimana struggente fra lacrime e promesse, cose tanto appese ad un filo eppure tanto reali.
S'iniziano a contare i chilometri di strada e quelli di mare che ci dividono da quest'amore...

Si cerca di ritrovare la strada di casa, perchè CASA è sempre CASA e non c'è niente di meglio che tornarci e rimanerci.
Si percorrono chilometri e chilometri senza neanche una domanda forse con una sola speranza che tutti stiano bene.

Ieri sono stata a trovare una gattina abbandonata trovata incinta in una colonia felina, è stata presa da una grande persona e protetta e rifocillata per tutto il tempo della maternità, fino allo svezzamento dei meravigliosi cucciolotti.
La gatta scontrosa e deliziosa appena mi ha vista ha iniziato a fare le fusa, ruotando dolcemente la testina per farla entrare tutta nel palmo della mia mano.
In bocca avevo solo le parole "mi dispiace!" e lei finalmente gioiva di chi sa quale gioia ritrovata e allora l'illuminazione...mi sa che somiglio a chi l'ha abbandonata!
Lascia i suoi cuccioli e si mette a girare nella stanzina irrequieta, sembra che dopo due mesi senta la necessità d'uscire, ma non ci fidiamo, potrebbe scappare.
Così la coccoliamo perchè sembra ne senta tanto la necessità e ci parla, ci racconta il suo mondo con quel miagolio arrabbiato e io mi dico "come vorrei poterti capire!"
Dopo un paio di ore ecco che ce ne dobbiamo andare mi avvicino alla porta e si siede aspettando, nel cuore poi giuro che proprio lo sento.
E' una vocina che dice:
Io ho fatto! Davvero andiamo a casa, non ce la faccio più, voglio tornare via con te...com'è che non ti ricordi?!? Sono la tua gattina.
Si è bloccato tutto mentre ci guardavamo così negli occhi e ho sentito la colpa di chi non ha pensato. Il peso degli umani che non hanno avuto niente di umano. Il peso della sua vita fra le mani e ha fatto tanto male. Ho pensato "non posso!" e tutto si è spento in questo dovere.

L'estate è alle porte, quanti altri cani e gatti mi scambieranno ancora per la padrona che li ha abbandonati sulle strade e subito mi perdoneranno implorandomi di tornare a casa?
Quanti cani e gatti moriranno consumando chilometri per tornare da chi non li ha voluti.
Il nostro egoismo c'impedisce di vedere, una vita è meravigliosa quando non hai rimorsi!
Se solo una creatura morirà per colpa nostra ancora amandoci qualcosa si romperà dentro di noi irrimediabilmente.

Forse quest'estate potreste fare qualcosa di diverso invece d'andare al mare...
La mamma di questo cagnolino è morta e lui e gli altri suoi 5 fratellini cercano una casa...
Si trovano a Pavia
per info: Mery Guarischi, Delegata OIPA Sezione Pavia, pavia@oipaitalia.com
Tanti altri cagnolini vi aspettano in tutt'Italia, guardateli nel sito www.theparadise-island.com

mercoledì 2 aprile 2008

Anoressia

Oggi sono indignata!
Triste,
arrabbiata!
L'anoressia
è una malattia!
Una malattia
mentale.
Dicono che è
una malattia...

La depressione è una malattia!
La depressione ti porta a voler morire, ti porta ad ignorare la tua vita e alle volte smetti di mangiare. Io lo capisco, si chiude lo stomaco e ogni oggetto a contatto con la tua pelle sembra che la ferisca in una maniera irreparabile. Il corpo diventa una cosa ingombrante perché intrappola un'anima troppo presente.
Sì è una malattia vedere tutto nero e comunque egoismo vedere solo se stessi così soffrenti e soli, non saprei, so che comunque alle volte ci si sente davvero soli ed inutili e forse qualcuno dovrebbe ricordarcelo che serviamo a qualcosa e che qualcosa possiamo cambiarla solo noi in questo mondo!

Poi sento delle cose, le leggo...
Leggo tante cose...
Canoni estetici di persone belle?!?
Dicono che la società le ha danneggiate, ha proposto ideali irraggiungibili, ha detto che se siete quasi morte assomigliate di più a quelle vive!
Non mi sembra una malattia questo scimmiottare una malattia!
Forse va di moda esser depressi, sembrare feriti in un'anima assente.
C'è chi muore d'amore e chi l'amore neanche sa cos'è e si emula l'assenza cercando di avere uno scopo...
perdere peso.
Tanta energia sprecata a Morire di se stessi!
Io non capisco...
Non è una malattia, è una scelta di qualcuno che non sa vedere oltre il suo naso!

Perché non si guarda dietro le sbarre reali di chi non ha fatto niente per meritare questa fine?
Perché tutti questi sforzi non li dedicate a chi non vuol star male e chiede solo che li guardiate e gli diate amore?
Perché essere così egoisti?

Sono tremendamente addolorata! Il mio cuore si sgretola difronte a così tanto...
PS: Lui si chiama Saad,si trova nel Lazio e cerca casa, con amore e pazienza potreste aiutarlo a riprendersi.
Per info: CRISTINA 339-1232073 CRISTIANA 339-6094625 MICAELA 340-6823363

lunedì 17 marzo 2008

La fatica di guardare

Caro mondo...
Mi sento una pazza!
E' come se corressi nuda in mezzo ad una folla, ma allo stesso tempo mi sento ignorata. La folla la sento tutta girata.
Ho pensato all'esilio...in un paese lontano, dove tutto è più facile.
Potrei avere una grande casa, potrei avere la pace.
Non serve scappare lontani, alle volte basta solo un bosco e un pezzo di terra. Passerei le mie ore ad ascoltare, terra, vento, cielo e mare.
In realtà non ce la potrei proprio fare. Cosa ci farei nuda in un bosco se nessuno mi stesse a guardare?
Quanto la felicità può riempire una vita?
Caro mondo io vorrei riempirti della mia felicità perchè la mia vita ne è satura e me ne sento in colpa. Mi sento troppo privilegiata per starmene rinchiusa.
Ti sento troppo per fare come la folla e starmene girata.
Mi sento troppo meno di tanti che purtroppo non forman la folla per non guardarli.
Sei così pieno di buono alle volte che quasi sembra una favola raccontata male.
Io vorrei far sapere, vorrei eternamente ringraziare, di casa in casa tutti coloro che hanno un così grande cuore.
Per loro vale la pena, per loro si deve proprio lottare...
Di loro si dovrebbe parlare, alla televisione, sui giornali e nelle chiese...
Non come se Gesù e tutti i suoi Santi, fossero gli unici che fanno certi gesti.
Se tu glielo raccontassi...se glielo dicessi che la cattiveria è tanto smorzata dagli altri, da coloro che arrivano quando sembra arrivata la fine e sono più lucenti degli angeli...
da coloro che arrivano all'inizio e per alcuni sembra che si siano caricati d'una croce ed invece loro ti guardano come se avessero visto il paradiso...
da coloro che arrivano quando proprio è tutto finito e non gli rimangono che le lacrime e alla fine riempiono d'amore l'aria che non l'ha mai conosciuto.
Caro mondo tu lo sai come sei eppure quasi t'ignorano in tutta questa bellezza. La mia vittoria sarà il non fuggirti ma il rincorrerti.
Un giorno farò girare la folla!

giovedì 14 febbraio 2008

Amore


Oggi è San Valentino e su un forum delle ragazzine chiedevano cos'è l'amore.
Ho iniziato più volte a scrivere che cos'era per me ma non ci sono riuscita.
Ho paura dell'amore, non so se è quel sentimento che credo di vivere io.
Amare è una cosa grande che coinvolge più persone come a raccoglierle in un abbraccio di coccole e lana. Ci sono le amiche di cui non puoi fare a meno e quando ci pensi bene diresti proprio che le ami. C'è la famiglia che nel bene e nel male sono coloro che ti hanno dato quanto hanno potuto affinchè tu fossi la persona migliore del mondo e a modo loro ti hanno sicuramente amato come nessuno ti amerà mai e anche solo per riflesso sai d'amarli. Poi ci sono quelle creature strane e piene di peli che ti amano con gli occhi, una cosa tutta particolare e loro che noi umani non potremo mai capire, un amore quasi tangibile e ineguagliabile e si sa quando alle volte ci rivolgiamo a loro chiamandoli "amore".
Infine c'è quella persona che ti sta a fianco, che hai trovato fra milioni, quella che doveva esser per forza lui e nessun'altro. La persona che completa il tuo mondo dandoti la gioia del futuro, la voglia d'andare avanti e migliorare questo mondo. Quella persona per la quale cambi il tuo modo di vedere e alla quale vuoi donare qualcosa che gli somigli perchè continui a migliorare le vite di tutti quando noi non ci saremo più. Prorio a questo punto io mi chiedo se questo sia l'amore vero... quando ti chiedi di come farai a ritrovarlo dopo che queste vite terrene saranno finite, se il legame sarà tanto stretto da non spaccarsi proprio mai e se per l'eternità potrete rimanere così perfetti assieme.
Sinceramente alle volte spero che quando saremo sotto un portico soleggiato d'una casa in campagna stanchi e canuti guardandolo possa dire d'essermi annoiata a stare sempre con lui, ma purtroppo già mi vedo piangere consapevole che stiamo arrivando al tragurardo tanto temuto.